SUSTAINAINMENT: il futuro resiliente incontra l’intrattenimento

"Sustainainment" è la rubrica a cura di NCERT: uno spazio di analisi per comprendere come i principi ESG possano diventare leva di innovazione, di resilienza e di valore nel mondo dell'entertainment.
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Produzioni audiovisive, festival, concerti e grandi eventi rappresentano dei sistemi complessi capaci di generare grande valore culturale ma, al contempo, pressioni significative sul nostro ecosistema. Negli ultimi anni, il mondodell'intrattenimento ha iniziato a interrogarsi in modo sempre più critico sulla propria sostenibilità. Ed è proprio da questa nuova consapevolezza che prende vita il concetto di Sustainainment: un paradigma che trasforma gli eventi da semplici prodotti a processi responsabili, misurabili e orientati a un futuro resiliente, integrando concretamente i principi dell'ESG (Environmental, Social & Governance).
Parlare di "entertainment resiliente" significa riconoscere che eventi e produzioni non operano in contesti isolati, ma all'interno di sistemi dinamici in continua interazione con l'ambiente naturale, sociale ed economico. Cambiamenti climatici, crisi energetiche e nuove sensibilità collettive impongono un'evoluzione strutturale del settore. La resilienza diventa così un criterio progettuale, capace di guidare la realizzazione di eventi che accompagnino lo sviluppo economico e sociale senza compromettere qualità artistica, sostenibilità ambientale e responsabilità organizzativa.
Ogni evento comporta necessariamente dei consumi energetici, emissioni climalteranti, produzione di rifiuti e utilizzo di risorse sia materiali che umane. Questi impatti, spesso considerati inevitabili e difficilmente controllabili, risultano gestibili se affrontati in modo sistemico. Attraverso un'analisi strutturata basata sul lifecycle dell'evento, è possibile individuare con precisione le fasi più critiche e intervenire in modo mirato. Dalla scelta della location alla logistica, fino alle condizioni di lavoro, la sostenibilità diventa una questione di metodo e pianificazione consapevole.
Affrontare la sostenibilità in modo credibile richiede il superamento delle azioni meramente simboliche e delle generiche "buone pratiche", orientandosi verso la misurazione concreta degli impatti tramite indicatori verificabili. La quantificazione delle emissioni, l'analisi dei consumi e la valutazione delle performance ambientali e sociali consentono di trasformare le dichiarazioni di intenti in dati oggettivi. Concetti come carbon & water footprint, efficienza energetica, gender equality e inclusione sociale diventano elementi centrali nella progettazione degli eventi.
In questo contesto, le certificazioni rappresentano uno strumento fondamentale per garantire trasparenza, affidabilità e comparabilità delle performance di sostenibilità. Schemi strutturati, fondati su criteri scientifici e parametri misurabili, permettono di valutare in modo oggettivo le pratiche adottate, riducendo rischi come greenwashing e pinkwashing e rafforzando la fiducia di pubblico, partner e istituzioni.
Nel settore audiovisivo, il tema della sostenibilità assume caratteristiche specifiche che richiedono degli strumenti dedicati. Da questa esigenza nasce il modello Green Audiovisual: uno strumento che integra criteri ambientali, sociali e organizzativi lungo l'intero processo produttivo. Attraverso una valutazione strutturata delle performance, il modello consente di migliorare concretamente l'impatto del settore, valorizzando innovazione, professionalità e consapevolezza sociale.
Figura centrale di questo processo è il Sustainability Manager, ovvero il professionista incaricato di pianificare, di coordinare e di monitorare le strategie di sostenibilità. Secondo la UNI/PdR 109, questa figura possiede competenze trasversali che spaziano dalla gestione ambientale alla comunicazione, fino al coinvolgimento degli stakeholder. Nel contesto entertainment, il Sustainability Manager diventa l'elemento di dialogo attivo tra creatività, produzione e responsabilità, traducendo gli obiettivi ESG in azioni operative, misurabili e verificabili.
La sostenibilità non è un intervento isolato, ma un processo collettivo che richiede sia consapevolezza sistemica, che responsabilità condivisa.
Nel mondo audiovisivo, il coinvolgimento delle troupe, dei fornitori e di tutti gli attori della filiera è determinante per l'efficacia delle strategie adottate. Formazione e sensibilizzazione diventano leve strategiche per costruire una cultura condivisa, in cui ogni scelta operativa contribuisce a un risultato complessivo coerente e responsabile.
Il Sustainainment rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti nel panorama degli eventi e dell'intrattenimento. Non si tratta solo di adeguarsi e rispondere a nuovi requisiti normativi o di mercato, ma di cogliere opportunità di innovazione e leadership.
In uno scenario sempre più orientato ai criteri ESG, dimostrare un impegno strutturato, misurabile e verificabile verso la sostenibilità non rappresenta soltanto un vantaggio competitivo, ma una scelta metodologica imprescindibile per la costruzione di modelli di intrattenimento capaci di integrare resilienza e responsabilità nel lungo periodo.
